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Glufree Bakery: una storia d'amore

Come è nata GluFree Bakery?

È nata per una storia di amore, quasi una favola moderna. Proviamo a raccontarla così.

C'era una volta, non tanti anni fa, un ragazzo di nome di Daniele e una ragazza di nome Gloria. Entrambi sono giovanissimi, pieni di speranza e voglia di fare, tutti e due frequentano la facoltà di economia dell'Università di Catania. 

Un bel giorno, i due ragazzi si ritrovano nella stessa aula, a studiare la stessa materia, e Daniele viene folgorato dalla visione di Gloria, che bellissima, serissima e concentrata, era focalizzata solo sul suo studio. Ma si sa che l'amore vince tutto, e, alla fine, dopo lunghi mesi di intenso corteggiamento, Davide e Gloria si fidanzano. È la primavera del 2008.

Con Gloria, Daniele scopre anche un'altra cosa per lui inconcepibile: l'intolleranza al glutine.

Gloria è celiaca, non può toccare nulla delle prelibatezze della cucina siciliana e di quella catanese in particolare. Per Daniele, buongustaio con la passione della cucina, è uno shock. Nella sua famiglia si tramanda da generazioni l'arte del fare il pane a casa, con tanto di forno a legna e lievitazioni sapienti.  La domenica, nella famiglia Arcidiacono, è dedicata al rito del fare il pane che risale al bisnonno, poi alla nonna, al padre e adesso la tradizione è passata anche Daniele. Immaginare che una persona non possa toccare neanche una briciola di pane lo sconvolge.

Daniele non può proprio concepire il fatto che Gloria non possa condividere il piacere di mangiare i famosi panini gourmet dei camioncini in strada, che a Catania ormai fanno parte della tradizione culinaria locale, che per lei non esista lo spuntino notturno, preso direttamente dai laboratori di panetteria della città, prima della distribuzione dei prodotti la mattina ai bar.

All'inizio Daniele incentiva Gloria a non arrendersi, e a portare con sé qualche pane gluten free o qualche altro prodotto, per stare insieme e per non rinunciare a un momento di convivialità con gli amici.

Poi diventa un chiodo fisso: Daniele vuole fare il pane per chi non può mangiare pane, e inizia a sperimentare. Prova farine e mix, impasta pane, pizze, i prodotti della gastronomia catanese. Prova e riprova,  alla fine ottiene un prodotto buono, migliore di quelli in circolazione. E Gloria si innamora sempre di più.

I due ragazzi sono giovani e pieni di talento, vengono attirati dalle luci di Londra, come tanti della loro generazione. Decidono di fare un'esperienza all'estero con la promessa di seguirsi, qualsiasi cosa possa succedere. Parte prima Daniele, che trova subito lavoro nella zona più glamour della capitale inglese, Camden Town, in un locale di cucina vegana. All'inizio viene impiegato come aiuto cuoco, e dopo solo qualche mese diventa il braccio destra della proprietaria. D'altra parte ha una specializzazione in economia del turismo, un palato allenato, una passione immensa per la cucina, tanta voglia di fare e impara subito come funzionano i meccanismi di un locale food di nicchia.

Anche per Gloria la città è anche per lei piena di occasioni, ma dopo un po' inizia ad avere nostalgia dell'Italia e a proiettarsi concretamente verso il futuro, che vede sempre più nel nostro paese e non all'estero. I ragazzi decidono quindi di rientrare a Catania, dove Daniele trova lavoro all'Ikea nella divisione Food Experience, in questo settore ha la possibilità di conoscere i processi di gestione del food su larga scala, i dettagli di una organizzazione sistematica che fa diventare semplici, cose estremamente complicate. È un'esperienza altamente formativa che gli permette di applicare le sue conoscenze teoriche nella pratica.

In questa situazione di trambusto e adattamento, Gloria decide di andare a Pavia a specializzarsi in revisione aziendale. Come nella favole moderne, ognuno sceglie la sua carriera e i due innamorati si separano. 

Ma non si riesce a stare separati troppo tempo se esiste un vero amore, Daniele lascia l'Ikea, e raggiunge Gloria a Pavia per riconquistarla. E ci riesce.

A Pavia rinasce una coppia, e matura l'idea di GluFree Bakery.

Daniele usa i suoi studi di economia: realizza un analisi di mercato, mette a punto un business plan, trova i finanziamenti e decide che Milano è il posto giusto per questa nuova avventura, poi, getta il cuore oltre l'ostacolo quando entra per la prima volta nel negozio di via Curtatone 6 che sente subito come il luogo in cui far nascere il suo sogno: fare il pane e cose buone per chi non può mangiare pane, e non solo. Guidato dal suo palato e dalla sua conoscenza dei prodotti da forno, Daniele mette a punto ricette che devono soddisfare tutti, anche chi non è celiaco.

Gloria, nel frattempo, lo affianca e lo raggiunge, ed è lei che si occupa di tutta la parte amministrativa e contabile della nuova impresa.

GluFree Bakery cresce e prospera, e dopo poco, viene aperto il negozio di viale Giangaleazzo 6, più grande e  accogliente, per apliare l'offerta di prodotti e il servizio ai clienti che possono trovate anche primi piatti, spuntini, merende e un luogo dove poter lavorare e stare con wi-fi e tante golosità a portata di mano.

La storia di Daniele e Gloria ha quindi un finale felice, molto felice: è nata GluFree Bakery, ma, soprattutto, nel 2016 è nata Beatrice, la loro bellissima bambina.

Daniele e Gloria e Beatrice